Decreto Sostegno: le principali novità in arrivo sui contributi a fondo perduto

7 Mar    Articoli

Tra le novità più attese del testo del Decreto Sostegno in arrivo sicuramente c’è il nuovo meccanismo di accesso ai contributi a fondo perduto.

Sembra confermata l’eliminazione al riferimento ai codici Ateco, oggetto fino ad oggi di tante critiche.

Le risorse sarebbero indirizzate a una platea di circa 2,7 milioni di contribuenti, tra imprese e professionisti, con fatturato fino a 5 milioni.

Il requisito chiave per l’accesso dovrebbe rimanere lo stesso delle precedenti tornate di aiuti ma con una modifica sul periodo di calcolo. Da inizio anno si parla di un via libera ai ristori in caso di riduzione di fatturato di almeno il 33 per cento emergente dal confronto della media mensile del fatturato del 2019 con quello del 2020.

Ma, stando alle ultimissime indiscrezioni, il confronto potrebbe essere anche più ristretto con un calcolo della differenza tra gennaio e febbraio 2021 e gennaio e febbraio 2019. Verrebbe meno, in questo modo, l’obiettivo di ristorare le partite IVA per le perdite del primo anno di pandemia.

Anche il Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il 3 marzo, ha parlato alla Camera delle novità in arrivo:

“Il provvedimento è ispirato a una radicale semplificazione delle attuali procedure, superando lo schema normativo improntato sulla base dei codici Ateco e favorendo l’automatismo dell’erogazione in tutti i casi in cui ciò risulta possibile, eventualmente, prevedendo, anche in modo opzionale, la possibilità di compensazione in sede di dichiarazione F24. In tale quadro, verrà dedicata particolare attenzione ai professionisti e, più in generale, ai titolari di partite IVA che, in passato, hanno fortemente risentito delle modalità di calcolo e di corresponsione dei benefici, con forte limitazione dell’effettiva e immediata fruibilità, garantendo il necessario sostegno a tutte le categorie che hanno effettivamente risentito della crisi”.

Il contributo a fondo perduto verrà erogato in misura diversa in base al fatturato.

I primi valori emersi sono i seguenti.

PercentualiFatturato annuo
30 per della riduzione per imprese e professionisti100 mila euro
25 per centooltre 100 mila e fino a 400 mila euro
20 per centooltre 400 mila e fino a 1 milione euro
15 per centooltre 1 milione fino a 5 milioni di euro

Ma anche su questo punto si sta facendo largo l’ipotesi di un aiuto più ristretto con percentuali più basse.

È inoltre in valutazione un indennizzo anche per i soggetti IVA neo costituiti.


Decreto Sostegno: le novità ristori in arrivo

Le modalità di erogazione con molta probabilità ricalcheranno quanto già avvenuto con i precedenti ristori. Nelle precedenti tornate le risorse sono state gestite dall’Agenzia delle Entrate, con un esito positivo a parere di molti. Ma su questo come su tutti gli altri dettagli la conferma arriverà solo con il testo ufficiale del Decreto Sostegno.

Dalle ultime indiscrezioni risulta, infatti, che verrà affidata la predisposizione di una piattaforma dedicata alla Sogei, braccio informatico del MeF e delle agenzie fiscali, la quale avrà un mese di tempo dalla emanazione del Decreto per renderla operativa, questo per consentire l’erogazione dei primi indennizzi così da poter procedere ai pagamenti entro la fine di aprile.

Per la filiera Neve è stato, poi, ipotizzato uno stanziamento addizionale di 600 milioni che saranno gestiti dalla conferenza stato regioni per garantire contributi a fondo perduto aggiuntivi, che si sommano alle misure previste in generale per imprese e professionisti dei diversi settori.


Decreto Sostegno: le principali novità in arrivo su lavoro, riscossione e salute

Passando al fronte lavoro, poi, sono due le principali novità:

  • sarebbe all’orizzonte una conferma della cassa integrazione per coronavirus per tutto l’anno, quindi fino alla fine del 2021, attualmente è accessibile fino al 31 marzo 2021 (30 giugno solo per CIG in deroga e assegno ordinario), ma anche su questo punto nella definizione finale del testo potrebbe arrivare un freno con una proroga di qualche mese indiscriminata e un accesso selettivo da luglio in poi;
  • conferma del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021, attualmente la scadenza è sempre fissata al 31 marzo 2021.

Sul tema della riscossione, invece, sembra che il testo del Decreto Sostegno voglia mettere mano al portafoglio AdER che attualmente contiene oltre 130 milioni di cartelle.

Il decreto in cantiere dovrebbe prevedere lo stralcio di quelle che hanno un importo massimo di 5.000 euro, comprensivo di sanzione e interessi per debiti a Ruolo dall’anno 2000 al 2015. In totale sono 60 milioni cioè quasi la metà del totale.

Nel nuovo provvedimento ci sarebbero anche altre due novità su questo fronte:

  • sospensione dell’invio di nuove cartelle fino al 30 aprile 2021, data attuale di fine dello stato di emergenza;
  • proroga per il pagamento delle rate della rottamazione ter e del saldo e stralcio sempre al 30 aprile, annunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa del 27 febbraio, sul punto potrebbe esserci anche un’apertura più ampia con scadenze rimandate in estate. Ma è ancora tutto da stabilire.

E inoltre, potrebbe essere inserita anche una nuova misura per le partite IVA con perdita del 33 per cento: la possibilità di accedere a una definizione agevolata delle somme dovute in seguito ad avvisi bonari che riguardano il 2017 e il 2018.

Sono previsti, inoltre, 2 miliardi di finanziamento per favorire tutte le fasi della campagna vaccinale: dall’acquisto alla somministrazione con il coinvolgimento, nell’ultimo step, anche di medici di famiglia e farmacisti.

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